LECCE – Fiamme alte e colonne di fumo, visibili anche a centinaia di metri e da più parti della città. È il devastante incendio che, nella tarda mattinata, è divampato sul tetto dell’appartamento del giudice Stefano Sernia, presidente della Prima sezione Penale del Tribunale di Lecce, sito in uno stabile in via Mantegna, traversa di viale Otranto, a pochi passi dalla Questura di Lecce, domato dai vigili del fuoco non senza fatica.
L’imponente rogo è divampato intorno alle 12.30, quando alcuni residenti si sono accorti che dal tetto, dove era installato un impianto fotovoltaico, si stava alzando una colonna di fumo nero. Le numerose chiamate ai vigili del fuoco hanno fatto accorrere in zona tre squadre dei “caschi rossi” che, sprezzanti del pericolo, si sono introdotti nello stabile interessato dalle fiamme ed hanno iniziato la loro personale battaglia contro il fuoco.
L’incendio ha praticamente distrutto l’impianto per la produzione di energia alternativa, sciogliendo la guaina bituminosa isolante che rivestiva il tetto ed innalzando al cielo imponenti colonne di fumo nero, altamente tossico sia per le persone che per l’ambiente.
In queste ore, i poliziotti della sezione Volanti, insieme ai vigili del fuoco, dovranno stabilire la natura del rogo e se le fiamme abbiano intaccato la stabilità dell’edificio. Un episodio simile accadde il 28 maggio scorso, quando alcuni pannelli fotovoltaici presero improvvisamente fuoco sull‘edificio ex Enel, proprio accanto al Palazzo di Giustizia di viale De Pietro.





