“La danza non è un hobby”: intervista a Giorgia Maddamma

Lecce – Si potrebbe mai concepire un mondo in cui non esiste la danza? Certamente no, la danza  è una componente essenziale della vita, un mezzo universale attraverso cui esprimere una vasta molteplicità di emozioni, messaggi e significati. La danza è passione, è arte che si sprigiona dalla grazia dei movimenti del corpo, è talento, ma è anche studio, lavoro e abnegazione. Da cinque anni si svolge a Lecce Uni – Tanz, un campus di danza contemporanea durante la quale è possibile lavorare con artisti di altissimo profilo e di grande esperienza internazionale. Direttrice artistica e organizzativa di questo importante progetto internazionale è Giorgia Maddamma che, con Uni – Tanz, fornisce un’occasione unica di alta formazione per la danza moderna e contemporanea in Italia.

«Bisogna dire che in Italia c’è disparità tra il mondo della danza classica e quello della danza moderna e contemporanea: il primo è molto più forte rispetto al secondo che, dal punto di vista della formazione, presenta ancora delle lacune da colmare – Ci racconta Giorgia Maddamma che abbiamo incontrato a Lecce pochi giorni dopo l’inizio della quinta edizione di Uni – TanzC’è molto talento, molta energia, tanta passione, le scuole di danza fanno un buon lavoro ma sono ancora poche le strutture che permettono di studiare a livello universitario. Oltre all’Accademia Nazionale di danza a Roma riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, con la quale collaboriamo, ci sono poche altre strutture, tutte private, senza contare inoltre che non ci sono abbastanza compagnie che danno lavoro. Molti giovani talenti che vogliono studiare ad altissimo livello e che vogliono farsi strada in questo settore sono costretti a formarsi all’estero. In alcuni contesti, poi, la danza non è ancora considerata una professione ma un hobby quando in realtà non è assolutamente così».

In questi ultimi anni l’attenzione verso la danza contemporanea è notevolmente aumentata grazie anche alle numerose compagnie estere che sono giunte in Italia e che hanno fatto apprezzare questa forma di danza così tanto valorizzata all’estero. Una delle scuole più famose in tutto il mondo è senz’altro la Folkwang Universität der Künste, la più antica e prestigiosa istituzione di danza d’Europa, con sede a Essen in Germania, che con Pina Bausch, coreografa di fama mondiale, ha raggiunto un livello di qualità altissimo. «Il progetto Uni – tanz nasce dall’esigenza di portare qui da noi uno spaccato della danza universitaria laddove non si sa che esiste, oppure si sa ma non si è mai conosciuto. Ho voluto dare al territorio una piccola parte di ciò che ho vissuto nei miei anni di studio e lavoro». In due intense settimane di workshop, Giorgia Maddamma, danzatrice in prestigiose Compagnie in Italia e all’estero, insegnante di danza ad Essen per la Compagnia di Pina Bausch e coreografa con l’Associazione Koreoproject, propone quello che è il modello di insegnamento della Folkwang avvalendosi della collaborazione di artisti di altissimo livello quali: Malou Airaudo, docente di danza e direttrice artistica dell’Institute for Contemporary Dance presso la Folkwang Hochschule di Essen, fondatrice con Pina Bausch del Tanztheater Wuppertal di cui è stata una della principali interpreti; Stephan Brinkmann, professore presso l’Università Folkwang Hochschule, dove insegna danza contemporanea, improvvisazione, pedagogia della danza contemporanea e coreografia; Rodolpho Leoni, professore e direttore artistico del Folkwang Tanzstudio; Mark Sieczkarek, ballerino e coreografo free lance, formatosi al Royal Ballet School di Londra che ha collaborato con Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Quest’anno collaborano a Uni – Tanz anche: Francesca Falcone, Accademia nazionale di danza di Roma; Luciano Calosso e Franco Contini , Accademia di Belle arti di Lecce; Sonia Stomeo, danzeducatrice e insegnante del Metodo Feldenkrais; Davide Cavallo, osteopata.

In Italia sono poche le compagnie di danza contemporanea che ricevono sovvenzioni dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali, dalle Regioni o dai vari enti locali. «Uni – Tanz è stato ben accolto sia dalla passata Amministrazione sia da quella attuale che continua a sostenerci perché ne ha capito la profondità e lo spessore, dando valore a questo progetto internazionale che dà lustro alla città e porta il nome di Lecce in giro per il mondo. I partecipanti al campus provengono a tutto il mondo, da Lecce sono ancora pochi. Credo che bisogna insistere e lavorare su quella ostilità latente nei confronti di chi propone qualcosa di nuovo che, nel settore, soprattutto quando le risorse scarseggiano, è più visto come una minaccia. Non sono mai stata in competizione con le scuole di danza che, al contrario, invito a partecipare a Uni – Tanz, né è mia intenzione creare una scuola. Il mio intento è quello di far conoscere ciò che va oltre il livello di una scuola di danza, quel livello universitario che completa la formazione artistica e dà concreti sbocchi professionali e chi dell’arte della danza vuol farne una professione ad alto livello».

Marcella Negro

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